VERBALIZZARE
IL NON DETTO
Nella vita quotidiana, molto spesso tratteniamo le nostre emozioni, soprattutto evitando di dire ciò che realmente vorremmo esprimere.
L’educazione ricevuta ha insegnato a molti di noi a evitare il confronto, a non parlare in modo chiaro e autentico, a mettere da parte la propria verità per adattarsi alle situazioni.
Quando questa rinuncia avviene con dispiacere o frustrazione, il corpo ne registra le conseguenze.
Ciò che non viene espresso a livello verbale o creativo tende infatti a manifestarsi come disagio fisico, attraverso segnali e sintomi che chiedono attenzione.
Tra le manifestazioni più frequenti nelle persone che non si permettono di esprimersi — né con la parola né attraverso la creatività, che spesso ne è una potente sostituta — si possono riscontrare squilibri della tiroide, problematiche legate agli organi sessuali femminili (utero, ovaie), cistiti ricorrenti, laringiti e noduli alle corde vocali.
Lavorare con la Voce, portando alla consapevolezza anche solo una parte di ciò che è rimasto “non detto”, può diventare un prezioso alleato nel percorso di cura e di riequilibrio, favorendo un miglioramento del benessere generale e della salute.
La voce, quando viene ascoltata e liberata, diventa uno strumento di verità, di guarigione e di nuova possibilità.